Mi lasciai convincere

Scritto da Adele il 1956

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Mi chiamo Adele Intrusi, ma tutti mi conoscono col cognome di mio marito cioè Faedi.
Sono nata il 18 ottobre del 1933 a Gambettola. La mia infanzia è stata molto travagliata come anche per mio marito Enzo che proveniva da una famiglia divisa e fu mandato in collegio. Nel 1954 ci sposammo e nel 55 nacque la nostra prima figlia Rita. Enzo faceva il muratore e io lavoravo in casa con una macchina per tessere la tela. Ero malata in quel tempo, colpita da una malattia del sangue, chiamata l'eritema nodoso, che deformava le gambe e venivano grossi noduli e gonfiori. Un giorno nell'aprile del 56 bussò alla porta un signore che disse di chiamarsi Milani Guido, era un ferroviere in trasferta a... Prosegui la lettura »

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La cosa più bella

Scritto da Anna il 1978

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Mi chiamo Anna, ho conosciuto Gesù circa 30 anni fa ed ora all'età di 70 anni, posso dirvi con certezza che è stata la cosa più bella ed importante di tutta la mia vita. Sono nata in una famiglia cristiana molto numerosa in un periodo difficile per il nostro paese: gli anni a cavallo della II Guerra Mondiale.
Ho trascorso la mia infanzia in un ambiente povero dal punto di vista economico, ma ricco di pace, di serenità, di allegria ed anche del timore di Dio.
Fin dalla mia fanciullezza mia madre, che era una donna dal carattere molto rigido, ci aveva trasmesso il rispetto per il Signore e la riverenza che gli era dovuta.
Pur essendo una cristiana molto attaccata alle... Prosegui la lettura »

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Una protezione sicura

Scritto da Gabriele il 1990

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Mi chiamo Gabriele ho 33 anni sono di Rimini e voglio in breve raccontare come il Signore mi ha salvato. Era l'estate del 1990 avevo appena finito il servizio militare e mi sentivo autorizzato a prendermi alcuni mesi di "riposo" cosi essendo in contatto con una azienda che mi avrebbe assunto a settembre dal 24 di maggio (giorno del mio congedo) cominciai a prendermi quelle "libertà" a cui per un anno dovetti rinunciare. Così passavo le giornate vivendo dissolutamente la notte sempre in giro fino all'alba spendendo quei pochi soldi che mia mamma mi dava in sigarette carburante per la macchina e divertimenti vari. Credevo che era il massimo della vita godere di tutto quello che si poteva. Una... Prosegui la lettura »

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Un opera nuova

Scritto da Gianfranco il 1997

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Vorrei raccontare di come stavo cercando il Signore e di come Lui si è fatto da me trovare.
Nel 1989, fui trasferito per motivi di lavoro a Rimini. Nel 1990, mi sposai nella chiesa del quartiere dove abito tuttora.
Dal 1990 fino al febbraio 1997, frequentavo la chiesa di stato del quartiere con vivo interesse fino ad avere dei compiti all'interno della stessa..
Il tempo passava ed il mio interesse nella verità aumentava, fino al punto di chiedere con insistenza al parroco di poter avere degli "studi biblici" o in ogni caso conoscere maggiormente la Bibbia e chi era Dio.
Fu accordato "a fatica" un giorno nella settimana, nel quale doveva essere spiegata la Parola... Prosegui la lettura »

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Il peso del giudizio

Scritto da Gianluca il 1994

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Nell'ottobre del 1994 ho dato la mia vita a Gesù Anzi, posso testimoniare che Dio mi abbia attirato a sè dimostrando in virtù della sua sovranità che "la Salvezza appartiene al Signore". C'era un inno che in quei giorni risuonava senza posa nel mio spirito che più o meno diceva : "Sii attento ed ascolta, qualcuno sta ripetendo il tuo nome; c'é qualcuno che ti sta chiamando!; sembra la voce di un Pastore! assomiglia alla voce di un Angelo! Oh sì, é la voce di GESU'. Oh, mio Signore; oh, mio Signore, cosa debbo fare?".
Nei miei confronti, la Sua é stata come una chiamata potente dal cielo alla quale non ho potuto sottrarmi.
Abitavo a Londra ed ormai tutto era deciso. Avevo... Prosegui la lettura »

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Mi presentò Gesù

Scritto da Giuseppina il 1983

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Mi chiamo Giuseppina e vorrei raccontarvi come ho conosciuto Gesù. All'età di otto anni persi mia madre e da quel momento un vuoto di affetto si creò nel mio cuore; io cercavo l'amore nelle persone che mi circondavano, ma nessuno poteva riempire quella mancanza.
Quando mi sposai pensai tra me e me che in quel momento finalmente sarei stata felice con una persona che mi avesse amato e che io avessi potuto amare. Ma nonostante questa nuova realtà c'era sempre il desiderio di qualche cosa di più. Incominciai così ad essere triste perché non avevamo figli, dopo averne persi due, finalmente, nacque il primo portando grande gioia nella nostra famiglia ma dopo un po' di tempo tornò la mia... Prosegui la lettura »

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Liberati dal male

Scritto da Joseph il 1995

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Sono il fratello Joseph, mia moglie e io siamo originari della Costa d'avorio (Africa).
Quando avevo 8 anni, un gruppo di missionari cristiani venne nel mio villaggio per una evangelizzazione. Alla conclusione della loro predica, invitarono tutti coloro che desideravano accettare Gesù nella loro vita ad avvicinarsi per una preghiera. Senza esitare, mi avvicinai e pregarono per me quindi accettai Gesù nella mia vita. Ritornando a casa, ero felice tuttavia, non annunciai la notizia ai miei genitori poiché immaginai il loro negativo atteggiamento nei miei confronti. Ciò succedette quando il giorno seguente, il pastore del villaggio venne dai miei genitori a far conoscere la mia... Prosegui la lettura »

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Un messaggio insperato

Scritto da Lino il 1961

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Mi chiamo Lino Mazzi e sono nato a Stellata un paesino in provincia di Ferrara il 27 marzo del 1933, vicino all'argine del fiume Po dove è iniziata la mia vita di credente. Nel 1940 mio padre si trasferì con tutta la famiglia a Ferrara per motivi di lavoro e lì trascorsi la mia adolescenza, completando gli impegni scolastici e aiutando mio padre nell'impresa edile. Nel 1952 feci un concorso per entrare in aeronautica e riusci ad entrare. Dopo aver fatto la scuola militare a Caserta fui trasferito a Vicenza e da lì a Brescia dove rimasi per 12 anni.
La mia attività principale in quel periodo era frequentare le sale da ballo e così feci per alcuni anni fino al giorno in cui il Signore... Prosegui la lettura »

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Trasformati da Cristo

Scritto da Mircio il 2002

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Ringrazio il Signore perché si è manifestato nella mia vita. Mi chiamo Mircio e provengo dalla Bulgaria. Fino all'età di 24 anni non ero a conoscenza che esistesse un Dio. Non avevo nemmeno l'idea che il libro chiamato Bibbia fosse la Parola di Dio, fonte della vita. Nelle discussioni nelle quali mi trovavo e dove il tema era Dio, si discuteva senza nessuna conoscenza spirituale, ma con la sola intelligenza umana; né quelle discussioni, né la Chiesa Cristiana Ortodossa, a cui appartenevo, mi erano di aiuto per conoscere il Signore Gesù personalmente. Ero un ragazzo "tranquillo", "normale", non mi mancavano però dei "bei" vizi. Mi divertivo con quello che il mondo può offrire, come molti... Prosegui la lettura »

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Vincitori

Scritto da Nicola il 2003

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Sono un ragazzo di 28 anni, mi chiamo Nicola e ho il privilegio di scrivere ciò che Dio ha fatto nella mia vita. Fin da bambino giocavo a calcio e vivevo con l'entusiasmo di questo sport nel cuore praticandolo tutti i giorni felicemente con molto agonismo facendo progetti per il mio futuro (diventare un gran calciatore). Mentre la vita andava avanti felicemente una mattina svegliandomi sentivo un gran dolore alla gamba sinistra,
Non volevo dire nulla alla mia mamma, perché avevo già programmato la giornata (dovevo giocare una partita importante), ma il dolore continuava sempre più forte e fui costretto a dirglielo e la sua risposta fu "sarai stanco o hai preso qualche botta mentre... Prosegui la lettura »

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Il dono della salvezza

Scritto da Rosina il 1997

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Sono grata a Dio per la Sua grazia; è con gioia che testimonio com'è entrato nella mia vita, sono 6 anni che ho ricevuto questo miracolo, il dono della salvezza, una grazia che viene solo da Dio.
La mia vita senza il Signore era piena di dubbi, incertezze e paure. Sono cresciuta in una famiglia cattolica e mi sono confessata per l'ultima volta a vent'anni (quando mi sono sposata): compresi che era molto ridicolo, così come le messe per i morti. Insieme agli amici qualche volta andai a dei santuari, ma quando mi trovavo là c'era sempre qualcosa che non mi convinceva: vedevo dei fedeli che s'inginocchiavano, che pregavano e pregavano; io facevo la mia visita e poi si tornava a casa, e... Prosegui la lettura »

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Richiesta d'aiuto

Scritto da Stefano il 1992

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Mi chiamo Stefano Pruccoli, figlio di Serafino, che a pochi mesi di vita (1940) era morente per la tubercolosi , mio nonno visto così mandò a prendere degli abiti abbastanza decenti per seppellirlo (visto che la miseria era grande) ma il neonato nel tempo trascorso per rimediare i vestiti si riebbe fino a mostrare appetito e a riprendere le funzioni vitali.
Figlio di Liliana, che neonata nel 1945 era con i suoi 2 fratelli e mia nonna dentro alla galleria di Serravalle a motivo degli intensi bombardamenti e della guerriglia tedesca fuori la galleria. Senza viveri da molto tempo, mia nonna vide la bimba priva di sensi e all'arrivo degli alleati portò la bimba al comando americano... Prosegui la lettura »

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Liberazione dalla solitudine

Scritto da Venanzio il 1956

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Mi chiamo Venanzio, ho 74 anni e servo il Signore dal 1956. Sono nato a Montetiffi, paesino che si trova sulle colline romagnole, da una famiglia contadina. Mi ritenevo un cristiano, ma ero anche un gran bestemmiatore e un ribelle.All'età di 24 anni trovai lavoro tramite delle conoscenze nelle miniere del Belgio. Mi trasferii là ed abitai in una pensione. Mi sentivo solo e soffrivo di nostalgia, soprattutto la sera quando ero solo in camera mia. Un giorno girando nel mercato, su una bancarella che vendeva libri, attirò la mia attenzione un libro scritto in italiano che era intitolato "Il Nuovo Testamento". Lo comprai così per gioco e la sera quando mi ritiravo in camera mia lo leggevo.Prosegui la lettura »

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Il piano di Dio

Scritto da Vincenzo il 1956

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Mi chiamo Vincenzo Recchia ho 70 anni e servo il Signore dal 1956. Sono nato a San Marco la Catola un paesino di montagna in provincia di Foggia da una famiglia contadina e sono il terzo di quattro figli. Nel 1945 mio padre decise di trasferirsi in pianura, perché le terre di montagna non davano il sufficiente per vivere e ci stabilimmo prima nella città di Lucera e poi nel settembre del 1952 ci portammo definitivamente a Ortanova sempre nella provincia di Foggia.
Un giorno nel febbraio del 1953 andai a raccogliere dei lampascioni (radici commestibili) in un campo qualche chilometro da casa, mettendomi a cercare in un campo di fava, mentre cercavo si avvicinò un signore anziano che... Prosegui la lettura »

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