Il dono della salvezza

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Sono grata a Dio per la Sua grazia; è con gioia che testimonio com'è entrato nella mia vita, sono 6 anni che ho ricevuto questo miracolo, il dono della salvezza, una grazia che viene solo da Dio.
La mia vita senza il Signore era piena di dubbi, incertezze e paure. Sono cresciuta in una famiglia cattolica e mi sono confessata per l'ultima volta a vent'anni (quando mi sono sposata): compresi che era molto ridicolo, così come le messe per i morti. Insieme agli amici qualche volta andai a dei santuari, ma quando mi trovavo là c'era sempre qualcosa che non mi convinceva: vedevo dei fedeli che s'inginocchiavano, che pregavano e pregavano; io facevo la mia visita e poi si tornava a casa, e così si andava avanti. Era una vita di comodo, nessuno ti parlava di Gesù: lo si sentiva nominare a Natale e Pasqua e nel resto dell'anno sembrava che sparisse.
Ecco come avvenne che mi parlarono di Gesù per la prima volta. Negli anni '60 mio marito ed io ci siamo trasferiti a Zurigo per lavoro, e là abbiamo conosciuto i coniugi Serio, Gaetano e Carmelina, e siamo diventati molto amici. Nel '69 siamo rientrati in Italia, ma alcuni anni dopo abbiamo reso visita ai nostri amici in Svizzera, ed in quell'occasione loro, che si erano già convertiti al Signore, ci invitarono al culto, e noi ci andammo andati in rispetto della nostra amicizia oltre perché eravamo loro ospiti, ma non abbiamo ricevuto una buona impressione nel sentire come pregavano ad alta voce, è fu un'esperienza negativa. Certamente è grande la differenza fra la messa e il culto evangelico!
Quello che mi toccò però fu il fatto che prima della nostra partenza la mia amica Carmelina pregò per noi. Quella preghiera mi era piaciuta e durante il viaggio mi veniva sempre in mente, e mi dicevo «Nessuno aveva mai pregato per me!». Inoltre mi diede anche una Bibbia e mi disse di leggerla. A me sembrava strano perché non avevo mai sentito parlare della "Bibbia" (era il 1971...) ma ero contenta. Ricordo che il primo capitolo che lessi dopo essere tornata a casa fu il "sacrificio di Isacco", e mi piacque, e così continuai a leggere qua e in là, ogni tanto, ed ero felice di avere la Bibbia.

    il primo capitolo che lessi dopo essere tornata a casa fu il     

Un giorno bussarono alla porta dei "testimoni di Geova", mi parlarono di un nuovo regno e della Bibbia: io subito andai a prendere la mia e loro dissero «Va bene!» e mi parlarono ancora ma subito mi accorsi che quel parlare non era come quello della mia amica. Così si creò in me una grande confusione, non volevo sapere più né dell'uno né dell'altro: avevo la mia religione e così andai avanti per tanti anni.
Nel 1983 un mio nipote di nome Giorgio accettò la chiamata del Signore, e lui subito me ne parlò, ma in me persisteva sempre quel dubbio e mi chiedevo: «Ma come? Tutti e due, tanto i "testimoni" quanto gli evangelisti, leggono la Bibbia, ma il loro parlare è molto diverso!». Non sapevo più cosa fare, la notte era ciò che mi faceva più paura, incominciai a prendere tranquillanti al punto da non riuscire più a farne a meno.
Non riesco a descrivervi in quale stato ero ridotta, ma il mio Padre celeste venne in mio soccorso, proprio durante una di quelle notti. Vidi una gran luce, ed in mezzo a quella luce vidi un'ombra seduta su di un trono e capii che era Dio. In me subito venne la paura: se morivo dovevo andare davanti a Dio, ma come mi sarei presentata? Mi sentivo per la prima volta peccatrice; non potevo più andare avanti così.
Un giorno mentre guidavo presi una decisione. Parlai con Dio dicendoGli: «Signore, tu vedi come sono ridotta, da sola non ce la faccio più, fammi conoscere la via che devo prendere...». Non tardò il mio Padre celeste: dopo qualche giorno telefonò Giorgio e come lo sentii mi resi conto che il Signore mi aveva risposto. Gli dissi di venire su, così i fratelli incominciarono a venire a pregare nella mia casa ogni martedì.
Il Signore non tardò ad entrare nel mio cuore per darmi una nuova vita -gloria al nome del Signore-, sì, mi ha cambiato, liberato, ha messo in me il Suo Santo Spirito grazie a Gesù. Il miracolo più grande che mi ha fatto è che la notte ora non mi fa più paura; sì, mi sveglio ma Dio mi mette nel cuore di lodarLo. Ora amo il mio Gesù e lo voglio seguire e servire per l'eternità.

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Ott 22 Lunedí
Titolo: Mi rivedo in lei

sto frequentando in provincia di Brindisi una vostra chiesa evengelica, ma sono confuso! Sono passato dai carismatici cattolici ai buddhisti zen... sento che con voi potrei restare! La testimonianza mi ha fatto riflettere che tutte le volte che ho paura,

Scritto da: Armando