Mi presentò Gesù

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Mi chiamo Giuseppina e vorrei raccontarvi come ho conosciuto Gesù. All'età di otto anni persi mia madre e da quel momento un vuoto di affetto si creò nel mio cuore; io cercavo l'amore nelle persone che mi circondavano, ma nessuno poteva riempire quella mancanza.
Quando mi sposai pensai tra me e me che in quel momento finalmente sarei stata felice con una persona che mi avesse amato e che io avessi potuto amare. Ma nonostante questa nuova realtà c'era sempre il desiderio di qualche cosa di più. Incominciai così ad essere triste perché non avevamo figli, dopo averne persi due, finalmente, nacque il primo portando grande gioia nella nostra famiglia ma dopo un po' di tempo tornò la mia solita insofferenza che sembrò svanire quando finalmente rimasi per la seconda volta in stato interessante. Mi rasserenai ma alla prima analisi il medico si accorse che avevo contratto una malattia infettiva e dietro pressioni e consigli sbagliati abortii. Dopo questa brutta esperienza mi buttai (a capofitto) nel lavoro diventando capogruppo in un azienda che vendeva prodotti facendo dimostrazioni a domicilio.
Un giorno, attraverso alcuni amici, venni a contatto con persone che erano "diverse". Una mattina entrai, per lavoro, in una casa ed una signora molto gentile mi lasciò parlare; poi, quando finii disse che anche lei aveva qualcuno da presentarmi. Mi presentò Gesù.
In quella stessa mattina, in quella stessa ora, Gesù entrò nel mio cuore: una gioia mi invase, il peso del peccato scomparve, e solo allora capii che ero così oppressa a causa di quel peso che mi stava schiacciando; ma Gesù arrivò proprio in tempo: era lì pronto con la mano tesa. Da quel momento le cose cambiarono!
Qualcuno potrebbe pensare che tutto si sistemò, ma non fu proprio così, perché se la lotta finì dentro di me, iniziò nella mia casa. Mio marito non accettava quello che era avvenuto in me e non voleva assolutamente sentir parlare di altre "religioni". A quel punto sono certa che con il mio carattere avrei fatto qualche disastro ma Dio non lo permise; infatti mi accorsi di aspettare un bimbo con grande gioia mia e del figlio, che gia avevo, di otto anni. Poi successe che al terzo mese rischiai di perderlo, "erano solo quattro mesi che Gesù mi aveva salvato". Quella notte, in quella autoambulanza Lo invocai con tutto il cuore e Gli chiesi di salvare mio figlio perché tutti, vedendo lo stato in cui ero, pensavano alla perdita certa del bimbo. Ma il Signore è grande: il giorno dopo dall'ecografia si vedeva il bimbo che riposava succhiandosi il dito. Gloria a Dio. Da quel momento, costretta a letto, per la gravidanza a rischio incominciai a leggere la Bibbia e a conoscere la volontà di Dio per ogni suo figliolo.

    mi lasciò parlare; poi, quando finii disse che anche lei aveva qualcuno da presentarmi. Mi presentò Gesù.    

Una delle prime cose che lessi fu la promessa che Gesù avrebbe salvato me e la casa mia; ma la battaglia in famiglia continuava più di prima, mio marito si inacerbiva sempre di più verso la fede ed io non potevo avere contatti con nessuno dei fratelli,perché non voleva. Ricordo che quando mio figlio grande ed io pregavamo assieme, vedevamo come il Signore operava su di noi e sul piccolo con guarigioni e liberazioni; ma se chiedevo a mio marito di andare in "quella" chiesa, lui andava su tutte le furie. Il Signore mi diceva di stare sottomessa e quella per me era la cosa più difficile (e lo è ancora). Dopo tre anni di suppliche e pianti, finalmente entrai per la prima volta nella chiesa in cui si lodava il Signore. Avevo già pregato con alcune sorelle di nascosto da mio marito, ma quella dolce presenza, quei canti, quelle preghiere mi portarono a toccare veramente con mano la presenza del mio salvatore. Passarono undici anni da quando Gesù mi aveva salvato.
Una domenica mattina, miracolosamente, vennero n chiesa mio marito e i miei due figli; mio figlio grande era diciottenne e da qualche anno mio marito mi accompagnava saltuariamente in chiesa, ma quel mattino il Signore parlò potentemente ai loro cuori e in un giorno, in un attimo salvò mio marito e mio figlio maggiore, dopo alcuni giorni salvo anche mio figlio più piccolo allora undicenne. Il Signore è grande ed ogni sua promessa è si ed amen in Cristo Gesù.
In questi ventidue anni, da quando conobbi il Signor Gesù Egli ha operato grandemente nella mia vita, con guarigioni e potenti liberazioni standomi vicino nei giorni di pianto e di gioia. Però il miracolo più grande è sapere che in ogni occasione in ogni istante il mio Signore è con me e mi accompagnerà finchè non Lo incontrerò. Guardando a questa "beata speranza" proseguiamo il cammino andando in contro al nostro Signore Gesù.

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Set 29 Mercoledí
Titolo: Gloria a Dio

Gloria a Dio. Il Signore compie miracoli e prodigi. Sicuramente Egli ha dato alla sorella Giuseppina molta pazienza e sopratt la forza di "sperare contro speranza",credere fermamente alle promesse di Dio anche quando tutto sembrava dire il contrario. Che Dio ci doni questa perseveranza,forza e coraggio,a Dio sia la gloria. Dio vi benedica.

Scritto da: Laura    
30 Lunedí
Titolo: La sua opera è immensamente grande

Mentre leggevo questa storia mi vengono le lacrime E' così soddisfacente quanto il Signore continui ad operare in coloro che credono in lui Pace

Scritto da: Luigi